Dal 1839, la musica di Arogno
La storia della Società Filarmonica Arogno affonda le proprie radici nella prima metà dell’Ottocento, in un’epoca profondamente diversa da quella attuale. Arogno era allora un paese segnato dall’emigrazione: molti suoi abitanti lasciavano il territorio per lavorare come scalpellini, stuccatori, muratori, lapicidi, architetti e pittori in diverse località d’Europa.
È proprio in questo contesto che nasce la prima esperienza musicale organizzata del paese. Da allora, attraverso quasi due secoli di cambiamenti, divisioni, trasformazioni e generazioni di musicisti, la musica è rimasta una presenza costante nella vita di Arogno.
Oggi la Società Filarmonica Arogno è riconosciuta dalla Federazione Bandistica Ticinese con anno di fondazione 1839.
Ma per capire davvero da dove nasce questa storia bisogna tornare ancora qualche anno più indietro.

1835 — La prima bandella
Le prime tracce della tradizione musicale di Arogno sono legate alla figura di Massimo Cometta (1810–1900).
Nel 1835, quando Cometta aveva appena venticinque anni, un’epidemia di colera portò alla chiusura dei confini e alla sospensione dell’emigrazione. Gli abitanti non potevano più lasciare il paese e, in questo particolare periodo di immobilità forzata, nacque una piccola formazione musicale.
Fu lo stesso Cometta a raccontarlo nel proprio diario, ricordando che nel 1835 venne organizzata ad Arogno una piccola bandella, da lui stesso diretta e nella quale suonava l’ottavino.
L’esperienza ebbe però vita breve. Nel 1837, con la fine dell’emergenza sanitaria, molti giovani tornarono a emigrare e la prima formazione musicale si sciolse.
L’idea, tuttavia, era ormai nata.

1838/1839 — Nasce una vera società musicale
Massimo Cometta non abbandonò il progetto di creare una vera banda musicale.
Nel 1837 gli venne affidato il lavoro di rifacimento dell’altare maggiore e di ampliamento del coro della chiesa parrocchiale di Arogno. Questo incarico gli permise di rimanere temporaneamente in paese e di dedicarsi alla realizzazione del suo progetto.
Il 24 novembre 1838 venne formalmente costituita la Compagnia dei dilettanti di musica di Arogno, dotata di un proprio direttore e di un regolamento.
La società contava inizialmente 15 soci e disponeva di 11 strumenti: tre trombe, due tromboni, due clarinetti, un flauto, un corno, un piccolo clarinetto e un trombone grande.
Il regolamento rivela una società organizzata secondo criteri estremamente rigorosi. Le prove erano obbligatorie, gli strumenti venivano assegnati dal direttore e le assenze o la mancata preparazione delle parti potevano essere sanzionate con multe.
La disciplina rifletteva probabilmente anche la formazione militare di Cometta, che aveva raggiunto il grado di primo tenente.
È da queste prime esperienze che prende forma la tradizione musicale che oggi la Società Filarmonica Arogno identifica con il 1839 come anno di fondazione. La stessa FeBaTi riporta infatti il 1839 come anno ufficiale di fondazione della società.

La musica e la politica
La nascita della banda avviene in un periodo particolarmente turbolento della storia ticinese.
Le tensioni politiche tra liberali moderati e liberali-radicali attraversavano anche le comunità locali. Massimo Cometta stesso partecipò agli avvenimenti della rivoluzione del 1839, prendendo parte alla marcia su Locarno alla testa della sezione dei Carabinieri di Arogno.
In questo contesto la banda musicale assunse inizialmente una marcata impronta liberale-radicale.
Con il passare dei decenni, la contrapposizione politica si fece sempre più evidente e arrivò a coinvolgere direttamente anche la vita musicale del paese.

1881 — Due bande, due Arogno
Nel 1881 venne costituita la Società Filarmonica conservatrice, che si affiancò alla formazione già esistente.
Arogno si trovò così ad avere due bande legate ai due principali schieramenti politici.
La rivalità non era soltanto simbolica. Le due società avevano i propri spazi, le proprie feste e le proprie formazioni musicali. La banda liberale indossava il berretto verde, mentre quella conservatrice il berretto blu.
Le feste del paese potevano quindi trasformarsi in una vera e propria competizione: due sale da ballo, due carnevali, due bandelle per le serenate e, in alcuni casi, persino due bande incaricate di accompagnare i defunti al cimitero in base alla loro appartenenza politica.
La musica, che oggi immaginiamo soprattutto come momento di incontro, era diventata così anche uno specchio delle divisioni della comunità.

Il Teatro Sociale
La nascita della seconda banda contribuì anche alla creazione di nuovi spazi di aggregazione.
Alla fine dell’Ottocento venne realizzato il Teatro Sociale, nell’edificio di Piazza Grande che in precedenza apparteneva alla famiglia Colomba. La sala divenne la sede della filarmonica liberale e, negli anni successivi, avrebbe assunto un ruolo centrale nella vita culturale e sociale di Arogno.
Il Teatro Sociale non sarebbe rimasto soltanto un luogo destinato alla musica.
Nel corso del Novecento avrebbe ospitato concerti, conferenze, rappresentazioni teatrali, feste danzanti e numerose altre iniziative, diventando uno dei principali luoghi di incontro della comunità.

1919 — Una nuova Filarmonica
Dopo decenni di divisione, nel 1919 un gruppo di appassionati decise di compiere un passo destinato a cambiare definitivamente la storia musicale di Arogno.
Venne costituita una nuova Società Filarmonica libera da ogni appartenenza politica.
La scelta era tutt’altro che marginale. Lo statuto della nuova società stabiliva esplicitamente il divieto di discutere questioni politiche e religiose al suo interno.
La Filarmonica diventava così uno spazio nel quale la musica poteva tornare a essere un elemento capace di riunire, anziché dividere.
La nuova società prese in affitto il Teatro Sociale per 300 franchi all’anno. Nel 1921, all’interno della sala, venne inoltre aperto un piccolo bar chiamato Caferin, che divenne rapidamente un punto di ritrovo per molti abitanti del paese.

1926 — Una sola banda ad Arogno
Per alcuni anni la nuova Filarmonica apolitica e la banda conservatrice continuarono a esistere separatamente.
Nel 1926, però, la banda conservatrice chiese di entrare a far parte della nuova Società Filarmonica.
Dopo quasi mezzo secolo di divisione, Arogno tornava così ad avere una sola banda musicale.
È un passaggio fondamentale nella storia della società: le due tradizioni musicali che per decenni avevano rappresentato schieramenti diversi confluiscono finalmente in un’unica realtà.

1930 — Il Teatro Sociale diventa la casa della Filarmonica
Il 1930 rappresenta un’altra tappa fondamentale.
La Società Filarmonica acquista il Teatro Sociale, che diventa la sua sede stabile.
Da quel momento il teatro e la Filarmonica diventano profondamente legati.
Per decenni il Teatro Sociale sarà uno dei principali luoghi di aggregazione di Arogno, ospitando non soltanto la musica della Filarmonica, ma anche spettacoli teatrali, conferenze, feste e numerose altre attività.

Il cinema ad Arogno
Sempre nel 1930 la Filarmonica avvia anche un’altra importante attività: il cinema.
Viene acquistato un proiettore e per decenni, soprattutto la domenica, il Teatro Sociale si trasforma anche in sala cinematografica.
Le pellicole arrivavano da Lugano, Riva San Vitale o direttamente dai distributori e venivano proiettate davanti al pubblico di Arogno.
Il cinema rimase attivo per oltre quarant’anni, fino al 1972, quando la crescente diffusione dell’automobile e soprattutto l’arrivo della televisione ne determinarono il progressivo declino.
Il Teatro Sociale continuò però a essere un punto di riferimento per la comunità.
A partire dal 1985 furono effettuati importanti interventi di ristrutturazione, culminati con il grande intervento del 2008, che ne modificò profondamente gli spazi mantenendone l’aspetto ottocentesco.

La crescita della Filarmonica
Nel frattempo la Società Filarmonica continuava a crescere.
Nei primi anni della nuova società mancavano ancora una vera uniforme e un vessillo. Per raccogliere i fondi necessari vennero organizzate feste, attività e iniziative di autofinanziamento.
Nel 1932 la società ricevette un nuovo vessillo e, nello stesso anno, entrò a far parte della Federazione Bandistica Ticinese (FeBaTi).
La crescita continuò negli anni successivi.
Nel 1950, dopo un’attesa durata circa trent’anni, la Filarmonica riuscì finalmente a dotarsi di una vera uniforme.
Nel 1956 venne inaugurato un nuovo vessillo, mentre nel 1969 la società si presentò al Convegno cantonale delle musiche di Giubiasco con una nuova uniforme blu scuro, destinata ad accompagnare i musicisti per oltre vent’anni.

1991 — Il vessillo con il capro
Nel 1991 venne inaugurato un nuovo vessillo, destinato a diventare uno dei simboli più riconoscibili della Filarmonica.
Al centro compare la testa di un capro, simbolo del Comune di Arogno, mentre sullo sfondo sono ripresi i colori della bandiera ticinese e, nella parte superiore, uno strumento musicale.
Il vessillo racchiude così in un’unica immagine tre elementi che caratterizzano la società: Arogno, il Ticino e la musica.
Nel 1994, in occasione dei festeggiamenti legati alla fondazione della società apolitica, venne introdotta una nuova uniforme, quella che avrebbe poi caratterizzato la Filarmonica negli anni successivi.

2014 — 175 anni
Nel 2014 la Società Filarmonica Arogno celebrò i suoi 175 anni.
La scelta dell’anno di riferimento rappresentò anche una piccola svolta nella lettura della propria storia.
Le celebrazioni precedenti avevano infatti considerato come punto di partenza il 1919, anno della costituzione della società filarmonica apolitica. Nel 2014 il comitato decise invece di riconoscere come origine della tradizione musicale organizzata di Arogno il 1839, riportando l’inizio della storia alle sue radici ottocentesche.
Il 2014 divenne così l’occasione per celebrare non soltanto una società, ma 175 anni di musica ad Arogno.

2023 — Il nuovo vessillo
Il 2 settembre 2023 la Società Filarmonica Arogno ha inaugurato il suo nuovo vessillo, che ha sostituito quello inaugurato nel 1991 e accompagnato la società per oltre trent’anni.
Il vessillo rappresenta uno dei simboli più importanti della Filarmonica e accompagna la società nelle occasioni ufficiali, nelle manifestazioni e nei momenti più significativi della sua attività.
Con la sua inaugurazione, la Filarmonica ha rinnovato uno dei propri simboli più rappresentativi, mantenendo vivo il legame tra la società, la musica e la comunità di Arogno.

Una Filarmonica protagonista dei concorsi
Gli ultimi decenni hanno portato anche importanti soddisfazioni dal punto di vista musicale.
Nel 2004, alla Festa cantonale di Faido, la Filarmonica di Arogno si classificò al primo posto, a pari merito con la Filarmonica di Pregassona.
Cinque anni più tardi, nel 2009, arrivò un’altra vittoria: primo posto per la terza categoria, alla Festa cantonale di Lugano.
Nel 2011, alla Festa federale della musica di San Gallo, la società raggiunse il quinto posto.
Gli ultimi concorsi di Bellinzona 2014, Mendrisio 2019 e Faido, hanno visto partecipare la filarmonica a Giudizio, con ottime valutazioni.
Sono risultati che raccontano non soltanto i momenti di festa, ma soprattutto il lavoro quotidiano fatto di prove, studio e preparazione.

Oggi
Quasi due secoli dopo quella prima piccola bandella, la musica continua a essere parte della vita di Arogno.
La Società Filarmonica Arogno è oggi una realtà affiliata alla Federazione Bandistica Ticinese e continua la propria attività musicale e associativa, mantenendo il legame con il paese e con il territorio. La FeBaTi riporta il 1839 come anno di fondazione e il 1932 come anno di adesione alla federazione.
Dal piccolo gruppo di musicisti riunito attorno a Massimo Cometta alla società dei giorni nostri sono cambiate le persone, gli strumenti, le uniformi, i repertori e il modo di vivere la musica.
È rimasta però una cosa fondamentale: la volontà di suonare insieme.
Ed è forse proprio questa la continuità più importante di una storia iniziata quasi due secoli fa.

